IL Festival

Esistenze non conformi, eccedenti.
Esistenze spesso negate, riorientate, normate.
Esistenze che faticano a trovare cittadinanza.
Esistenze destabilizzanti.
 
Un’identità di genere non conforme alle aspettative socio-culturali scardina il binarismo di genere tipico della società patriarcale.
Per questo ancora oggi assistiamo a forti resistenze nel lasciare liberi gli individui di autodeterminarsi sin da piccoli. Come può una società fortemente incentrata su rapporti di potere dell’uomo sulla donna permettere che un ragazzino abdichi a questo privilegio e voglia giocare con le bambole o vestirsi da bambina? Le persone gender non-conforming, infatti, non mettono in discussione solo la rigidità delle appartenenze di genere, ma attraverso espressioni di genere  non conformi, mettono in discussione anche la cristallizzazione dei ruoli di genere nella nostra società. Anche per questo ancora oggi bambini e bambine gender variant vengono spesso dissuasi da genitori e insegnanti dallo sperimentare espressioni di genere non conformi e vengono derisi e picchiati dai compagni, e qualcuno non ce la fa, come è successo ad Andrea, “il ragazzo dai pantaloni rosa”. 
Ecco perché ci è parso importante fare chiarezza su di un tema tanto complesso e delicato come quello della varianza di genere, concetto che interviene nel modello dell’identità sessuale arricchendo l’esperienza umana. 
Per un’esistenza oltre il bianco e nero. Per un’esistenza a colori. 
 
#beyourself

Il Programma

Eventi
9
Ospiti
9
Aperitivi e feste
2
Concerti
2

Gli Eventi

Sabato 13 Maggio | 21:00

Marina Rei: Unplugged Tour 2017
@ Teatro S. Marco – via S. Bernardino 8, Trento

Marina Rei porta a Trento in versione acustica, accompagnata dal violoncellista Mattia Boschi, i suoi cavalli di battaglia “Noi”, “Al di là di questi anni”, “Primavera”, “I miei complimenti”, “Fammi entrare”, fino all’ultimo singolo “Portami a ballare”.
Una voce unica nel panorama cantautorale italiano che affronta generi tra il soul, il rock e il pop-dance.
Una donna che, come percussionista e batterista, scardina in qualche modo i ruoli di genere, che vedono nelle percussioni territorio di pertinenza maschile.
Sul palco lancerà un importante messaggio contro l’omotransfobia e per la libertà di essere se stessi.
Ingresso 22 euro, prevendite su www.teatrosanmarco.it

Domenica 14 Maggio | 17:00

Aperitivo Rainbow: il diritto di esserci
@ Cafè de la paix – passaggio teatro Osele 6/8, Trento

L’aperitivo inaugurale si svolgerà come da tradizione al Cafè de la paix – circolo ARCI del Trentino. Verranno presentati gli eventi di questa edizione alla cittadinanza durante un rinfresco offerto dagli organizzatori.
Durante l’aperitivo sarà possibile partecipare al gioco “Il diritto di esserci” organizzato da Amnesty International Trento, attraverso il quale si potrà riflettere sui diritti LGBT violati e sui traguardi raggiunti in diversi Paesi del mondo.

Lunedí 15 Maggio | 18:30

Identità di genere, costruzioni storiche e culturali
@ MUSE – Museo delle scienze, Sala conferenze – Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento

Con Vincenzo Lagioia, Università degli Studi di Bologna, e Alessandra Gribaldo, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Modera Arianna Miriam Fiumefreddo, Rete ELGBTQI* del Trentino Alto Adige – Sudtirol.
L’esigenza di approfondire il tema dell’ “Identità di genere, costruzione storiche e culturali” nasce dalla volontà di fare chiarezza rispetto alle tematiche di genere, e in particolare rispetto al tema dell’identità di genere, come costrutto storicamente e culturalmente determinato. In una società fortemente improntata al “determinismo di genere” per cui uomini e donne si nasce, risulta assai efficace riflettere su come, in altre epoche e in altre culture la femminilità e la maschilità si siano costruite attraverso modelli differenti da quello della cultura occidentale di oggi. In particolare verrà approfondito il tema del transgenderismo, della transessualità e della varianza di genere nelle culture diverse dalla nostra.

Seguirà buffet offerto dall’organizzazione.

Lunedí 15 Maggio | 20:30

La varianza nello sviluppo dell’identità di genere
@ MUSE – Museo delle scienze, Sala conferenze – Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento

Con Paolo Valerio, Università Napoli e presidente ONIG, Camilla Vivian, blog Mio figlio in rosa, e Ale Martorana, non-binary vlogger – modera Roberta Bommassar, docente CeRP e vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi Provincia di Trento.
La tematica de “La varianza nello sviluppo dell’identità di genere” verrà affrontata a partire dall’esperienza della madre di un bambin* genderfluid e di un ragazz* con una identità di genere non binaria. La necessità di approfondire questo tema nasce dalla sempre maggior consapevolezza di tant* ragazz* di non volersi far ingabbiare nel binarismo di genere con le difficoltà che questo comporta in una società abituata ad escludere che non si conforma alla dicotomia maschile/femminile. La necessità di affrontare questo tema è emersa anche dalle tante polemiche nate attorno alla fantomatica “ideologia gender” e allo spettacolo “Fa’afafine” di Giuliano Scarpinato, che ha messo in scena la storia di un bambino che non ama identificarsi in uno o nell’altro genere. Saranno proprio gli studi psicologici a venirci in supporto e a spiegarci quando e come si struttura l’identità di genere e se essa debba necessariamente essere ricondotta al binarismo di genere cui siamo abituati o se piuttosto esista un continuum all’interno del quale chiunque di noi può identificarsi ed esprimersi.

I materiali:

Varianza nello sviluppo dell’identità di genere

Gender: che cos’è e cosa non è

LGBT: una guida dei termini politicamente corretti

Martedí 16 Maggio | 21:00

Proiezione film “Laurence Anyways” di Xavier Dolan
@ Cinema Multisala Astra – corso Buonarroti 16, Trento

Montréal, Canada, 1989. Laurence è uno stimato professore di letteratura in un liceo e un apprezzato romanziere esordiente.
Nel giorno del suo 35esimo compleanno, confessa alla propria fidanzata che la sua vita è una totale menzogna. Laurence ha sempre sentito di essere nato nel corpo sbagliato.
Donna costretta in abiti e attributi maschili, Laurence ha finalmente preso consapevolezza del bisogno di non mentire più agli altri e soprattutto a se stesso.
Fred, che sta con lui da due anni, è sconvolta. Ma la loro è una relazione di passione, affinità, complicità, stima, sostegno e un affetto profondissimo.
Dopo un iniziale allontanamento, la coppia si ricompone: Laurence ama Fred comunque, a prescindere dal suo desiderio di diventare donna; Fred non può fare a meno di lui e desidera sostenerlo nel difficile percorso di transizione. Inizia, così, una nuova vita. Ma le ostilità e i pregiudizi che i due innamorati dovranno affrontare, nei dieci anni seguenti, metteranno più volte in discussione il loro rapporto straordinario.
La transessualità non è un soggetto facile e il regista, poco più che ventenne, sceglie di trattarlo nel modo più semplice e naturale possibile: filtrandolo attraverso le lenti del sentimento d’amore, che stempera la drammaticità e l’estremizzazione della vicenda di Laurence, uomo affermato che decide, in età non più giovane, di rinunciare a tutte le certezze acquisite, pur di vivere finalmente se stesso. Laurence Anyways è l’opera di Dolan dal tema più estremo, eppure è la meno urlata, la più delicata. La più narrata e la meno estetizzante, anche se riconosciamo la consueta cura dell’inquadratura, dei costumi, dei colori, della colonna sonora (rigorosamente anni ’80 e ’90) e dei dialoghi. La più disperata, ma anche quella più intrisa di speranza. In definitiva, la più vera.

Giovedí 18 Maggio | 19:15

Presentazione del libro “HO MOLTI AMICI GAY. La crociata omofoba della politica italiana” di e con Filippo Maria Battaglia
@ Teatro S. Marco – Via S.Bernardino 8, Trento

“Ho molti amici gay. La crociata omofoba della politica italiana”, in uscita il 13 aprile 2017, Bollati Boringhieri editore, è un libro sull’omofobia sociale e istituzionale che ancora attanaglia questo Paese. Non possono fare gli insegnanti né i capi scout, non devono baciarsi e tenersi per mano in pubblico, vanno curati e, se possibile, redenti.
Da sempre la politica italiana dice di non avere «nulla contro gli omosessuali» eppure, da sempre, li discrimina. C’è chi invoca «sobrietà», chi domanda «discrezione», chi chiama in causa la Bibbia, chi ricorre a citazioni d’autore. Passano gli anni, cambiano i toni e gli interlocutori ma il risultato – nonostante gli ultimi passi in avanti – resta lo stesso: diffidenza e fastidio, fino all’aggressione verbale e all’insulto. Sin dal dopoguerra la crociata contro i «malati» e gli «anormali» recluta quasi tutti: capi di Stato e di governo, ministri e parlamentari, segretari e leader di partito. Attecchisce a destra ma spopola anche a sinistra, coinvolgendo figure insospettabili e venerati padri della patria.
«Ho molti amici gay» non è solo l’immancabile premessa di rito prima di ogni discorso omofobo, dentro e fuori dall’Aula. È la storia, succinta e
dettagliata, di quanto la discriminazione e il pregiudizio contro gli omosessuali siano radicati nella politica e nella nostra società. Garantendo all’Italia l’infelice primato del Paese con la classe dirigente più omofoba in Europa.

Giovedí 18 Maggio | 20:45

“Fuori!” Stand-up comedy di e con Daniele Gattano di Colorado
@ Teatro S. Marco – Via S.Bernardino 8, Trento

“Fuori!” è lo spettacolo di e con Daniele Gattano che già dal titolo omaggia la nascita del movimento omosessuale italiano. E’ un racconto autobiografico dove l’autore/attore si mette sinceramente a nudo, parlando della sua omosessualità. I ricordi di infanzia, il coming out, gli stereotipi, le chat, tutto viene “Fuori!”, uno sfogo dove la risata non è l’obiettivo principale, ma il mezzo.

Giovedí 18 Maggio | 21:30

Note contro l’omofobia – Coro Highlight
@ Teatro S. Marco – Via S.Bernardino 8, Trento

La musica parla un linguaggio universale e senza tempo. Ecco perché il Coro Highlight ha deciso di proporre alcune canzoni da famosi musical che trattano i temi dell’amore e della libertà di essere se stessi, “Note contro l’omofobia”. Si esibiranno con i seguenti brani: “Seasons of love” da Rent (J. Larson), “Can you feel the love tonight” da The lion king (E. John – T. Rice), “Our time” da Merrily we roll along (S. Sondheim), “Don’t leave me this way” da Priscilla (K. Gamble – L. Huff – C. Gilbert) e “The day after that” da Kiss of the Spieder Woman (J. Kander – F. Ebb).

Sabato 20 Maggio | 22:00

#beyourself Party
@ l’Arsenale – via degli Orbi 4, Trento

Come ogni anno, anche la quinta edizione di Liberi e Libere di essere prevede un momento più ludico, dedicato maggiormente alla socializzazione.
Un momento che la comunità LGBT trentina organizza per tutta la cittadinanza per creare legami e farsi conoscere anche dai più giovani.
Proprio per questo motivo l’organizzazione è affidata al Gruppo giovani di Arcigay del Trentino e il tema sarà la libertà di esprimersi ed essere se stessi: #beyourself party.

Gli Ospiti

Sorto ufficialmente nel novembre 2014, il Coro Highlight è il risultato di un laboratorio musicale cui ha dato il via l’Associazione Musicale Calicantus di Pergine Valsugana nell’aprile 2014 con lo scopo di avvicinare i giovani alla musica corale e diffondere il repertorio del musical theatre anglosassone, genere ancora poco conosciuto in Trentino.
Dopo gli apprezzamenti ricevuti dalla commissione della Federazione Cori del Trentino durante l’audizione sostenuta nel novembre dello stesso anno, il coro ha scelto di chiamarsi “Highlight”, che in italiano significa “momento saliente”. La decisione di utilizzare un nome straniero deriva dal fatto che la maggior parte del repertorio a cui attinge il coro è in lingua inglese.
Il nome vuole esprimere i concetti di novità, freschezza, energia e gioventù. Trattandosi di un musical theatre choir – il primo in Trentino – il genere è quello del musical e della musica moderna.
La direzione del coro è affidata a Matteo Ferrari, performer di musical. Al pianoforte Simone Cappello.

Coro Highlight Musical theatre choir

Daniele Gattano, classe 1987, si diploma nel 2010 come attore presso la “Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone”. Inizia a recitare in alcuni spettacoli, ma il primo vero ruolo arriva nel 2011 quando interpreta
Jago ne “L’Otello” regia di Riccardo Bellandi e Giuseppe Amato.
Nel 2012 per la regia di Nicola Benussi porta in scena “Ora e Veglia – il silenzio e la neve”. Si cimenta nella stesura del suo primo corto teatrale che intitola “I Bari”, prendendo spunto da un quadro del Caravaggio e vince il
Premio Lunarte. Con il suo primo monologo “Coming-out” entra a far parte del gruppo Zelig Lab Roma diretto dall’autore Federico Bianco, che diventa la palestra dove testare nuovi suoi racconti e dove rafforzarsi come monologhista. Sempre con “Coming-out” nel 2015 vince “Il Grand Prix del Teatro” presieduto da Tullio Solenghi e Mariano Rigillo.
Come attore di prosa torna a recitare in “Le Scoperte Geografiche” (testo finalista del Premio Dante Cappelletti) scritto da Marco Morana e diretto da Virginia Franchi. tutt’oggi in scena.
Nell’estate del 2016 vince il premio per il miglior testo al “Festival Nazionale di Cabaret” di Dro presieduto dall’autore radio-televisivo Daniele Giacchetta.
Da Settembre dello stesso anno fa parte del cast del programma comico di Italia1 “Colorado” per la direzione artistica di Rocco Tanica.

Daniele Gattano Attore

Filippo Maria Battaglia, giornalista nella redazione di Sky TG24. Si occupa di politica, cronaca, esteri, economia, spettacolo per il sito. Dal 2006 al 2013 ho scritto recensioni, interviste e approfondimenti culturali per: Il Foglio, A-Anna, Panorama, Il Riformista, Il Giornale, La Repubblica-Palermo, Liberal, Panorama.it, L’Indice dei libri del mese, L’Occidentale, La macchina del tempo. Di questi temi si è occupato saltuariamente anche per Avvenire, Focus, Class, Stilos e altre testate minori. Dal 2001 al 2010 ha scritto di politica per Panorama.it, SkyTg24.it, L’Ora, Il Giornale di Sicilia, L’Indipendente.
Ha scritto diversi saggi, quasi tutti di politica, tra cui Bisogna saper perdere – Sconfitte, congiure e tradimenti in politica da De Gasperi a Renzi (con P. Volterra, Bollati Boringhieri, 2016) e Stai zitta e va’ in cucina. Breve storia del maschilismo da togliatti a Grillo (Bollati Boringhieri, 2015).

Filippo Maria Battaglia Giornalista

Vlogger trentin* che non si riconosce nel binarismo di genere. Nei suoi video ha affrontato con grande onestà, semplicità e chiarezza temi complessi quali il coming out a vari livelli e in varie situazioni, la terapia ormonale, gli stereotipi di genere, la non binarietà di genere.

Ale Martorana Non-binary Vlogger

Vive a Firenze con tre figli e alcuni animali da compagnia, ama viaggiare e fare gite in montagna con tutta la famiglia. Niente di più normale se non fosse per il suo secondogenito che vorrebbe essere (anche) una bambina pur essendo biologicamente maschio. Accettato subito per quello che è, Camilla ha deciso di tenere un blog, “Mio figlio in rosa” per aiutare e confrontarsi con tutte quelle famiglie che trovino al loro interno bambin* genderfluid.
“Devo giustificarmi io, madre degenere, che espone il proprio figlio a critiche e disappunto non imponendogli un bel punto di blu. Ecco io vorrei far capire che dobbiamo invertire il paradigma: non è la persona non conforme che deve adeguarsi per proteggersi, non sono io madre che devo conformare mio figlio altrimenti lo espongo a sofferenza certa ma sono gli altri che devono imparare a conoscere, capire ed accettare. Bisogna capire che la normalità non esiste e che la diversità, intesa come varietà, è la vera ricchezza del genere umano. Spero che la nostra storia possa aiutare qualcuno e spero che le informazioni passate possano aiutare a fare un po’ di chiarezza. E spero di conoscere tanti, fantastici bambini/e come mio figlio in rosa!”

Camilla Vivian Mamma e Blogger

Professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove tiene numerosi insegnamenti. E’ direttore del Centro di Ateneo SInAPSi (Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti). E’ direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Azienda Sanitaria Policlinico “Federico II”. E’ presidente dell’ ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere) e della “Fondazione Genere, Identità e Cultura”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra le ultime “Genere Femminielli. Esplorazioni antropologiche e psicologiche” (con E. Zito, Napoli, Libreria Dante & Descartes, 2013) e Figure dell’identità di Genere: uno sguardo tra psicologia clinica e discorso sociale (Franco Angeli, 2013).

Paolo Valerio Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Insegna antropologia culturale all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato saggi in curatele e riviste (tra cui American Ethnologist, Population and Development Review, Studi Culturali) e i libri “Lo schermo del potere. Femminismo e regime della visibilità”, 2012 (con G. Zapperi) e “La Natura Scomposta. Riproduzione assistita, genere, parentela”, 2005. Ha inoltre curato, con F. Decimo, “Boundaries within. Nation, Kinship and Identity among Migrants and Minorities”, 2017, e, con V. Ribeiro Corossacz, “La produzione del genere. Ricerche etnografiche sul femminile e sul maschile”, 2010. Attualmente è fellow dell’Independent Social Research Foundation e lavora ad un testo su violenza nelle relazioni di intimità, genere e legge.

Alessandra Gribaldo Università di Modena e Reggio Emilia

È assegnista di ricerca all’Università di Bologna e collabora con la cattedra di Storia moderna, Storia delle donne e di genere nel Dipartimento di Storia Culture Civiltà. È membro del SIEFAR (Société Internationale pour l’Etude des Femmes de l’Ancien Régime) e del gruppo “de Estudios Interdisciplinarios de la Mujer de la Universidad de Malaga” (SEIM). I suoi ambiti di ricerca riguardano l’esplorazione in Ancien Régime, teologia e Lumières, studi di genere secoli XVII-XIX. Tra le sue recenti pubblicazioni: “Un missionario alla scoperte delle Antille. Jean-Baptiste Du Tertre, esploratore d’Ancien Régime” (Bologna, Il Mulino 2014); con Cesarina Casanova, “Genere e Storia: percorsi” (Bologna, BUP 2014); “La verità delle cose. Margherita Luisa d’Orléans: donna e sovrana d’ancien régime” (Roma, Edizione Storia e Letteratura 2015); con G.P. Romagnani e U. Grassi, “Tribadi, sodomiti, invertite e invertiti, pederasti, femminelle, ermafroditi. Per una storia dell’omosessualità, della bisessualità e delle trasgressioni di genere in Italia” (Pisa, ETS 2017)

Vincenzo Lagioia Università di Bologna

Marina Rei, classe 1969, è cantautrice, percussionista, batterista e ballerina. Consacrata al successo dopo l’apparizione a piedi nudi al Festival di Sanremo del 1996 con “Al di là di questi anni” dove ha suonato anche le percussioni, prima donna nella storia del Festival. Negli anni ha inciso nove album e due raccolte. Ha collaborato con diversi cantanti italiani quali Carmen Consoli, Paola Turci, Max Gazzè e molti artisti della “musica indipendente italiana”, alla quale la critica fa afferire la stessa Marina Rei, che ha sempre seguito strade originali e in controtendenza col mercato della musica mainstream .
Da sempre impegnata nelle battaglie per i diritti delle donne, dalla campagna contro l’infibulazione con Emma Bonino alle battaglie di Amnesty International per arginare il dramma delle spose bambine, si accinge a portare in scena uno spettacolo teatrale per invitare le donne a prendersi cura delle altre donne, ma con la speranza che anche gli uomini inizino a farlo.

Marina Rei Cantautrice, percussionista, batterista e ballerina

In collaborazione con

Patrocini e sostegni

Liberi e Libere sui Social

CREDITS

Ideazione:
Arcigay del Trentino
 
Partner progettuale:
Rete ELGBTQI* del Trentino Alto Adige - Südtirol
 
Grafica:
Davide Giovanni Steccanella
 
Sito:
Valentina Servile
 
Fotografia:
Francesco Dandrea
 
Assistenza tecnica:
Marco Stefani
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